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Incontri in corsia: Forza Carlo!

“Durante il mio secondo giorno da volontaria ho avuto il privilegio e la fortuna di imbattermi nella vera essenza del progetto “Sorrisi in corsia”. Ancora un po’ titubante, in affiancamento a Cesare, un volontario esperto dell’associazione, entriamo in una stanza del reparto di geriatria dell’Ospedale Sant’Anna. Un signore è visibilmente assonnato e quindi decidiamo di non disturbarlo e di dedicare il nostro tempo al suo compagno di stanza. Durante la chiacchierata il signore sopito sussulta più volte tanto che chiedo a Cesare se non sia il caso di chiamare qualcuno. Dopo qualche minuto dico ad alta voce “forse ha il singhiozzo!” E alla parola singhiozzo conosciamo Carlo! Improvvisamente inizia a parlare e si lamenta di questo fastidioso disturbo che raramente lo abbandona e minuto dopo minuto ci concede la gioia di conoscerlo sempre più a fondo.
 
Carlo ha 84 anni e presumo sia stato colto da un ictus che gli ha provocato la paralisi della parte destra del corpo (motivo per cui è consigliabile fargli le carezze sulla sinistra……le sente meglio!!!). Durante il suo racconto sull’accaduto in realtà è lui che strappa a noi un sorriso! Era molto risentito perché è successo a soli tre giorni dal suo compleanno e aveva già comprato una buona bottiglia di vino per festeggiare! Vive ad Olgiate Comasco ed è una persona sola……sola a tal punto che è stato colto dal malore nel primo pomeriggio e ha dovuto aspettare il rientro della vicina di casa in tarda serata per poter chiamare i soccorsi.
Carlo è una persona molto attiva! Si reca due volte alla settimana al Bennet di Olgiate a fare la spesa e ci tiene molto a sottolineare che sono ben 1,2 km di passeggiata! Ha dei parenti che vivono in quella che lui chiama ancora Jugoslavia e nella sua vita ha aiutato tante persone…..purtroppo però gli infermieri ci dicono che nessuno va mai a trovarlo.
Carlo incarna perfettamente la ragione per cui le associazioni come la nostra esistono. E’ speciale! E ha bisogno di persone che lo facciano sentire tale, specialmente in questo momento difficile… Ha tanta voglia di parlare, è un vero fiume in piena tanto che alle volte va in affanno e gli torna il fatidico singhiozzo!
Personalmente ogni volta che vado a trovarlo esco da quella stanza con la sensazione che sia stato lui a donare qualcosa a me e non io a lui. Mi sto accorgendo turno dopo turno (e sono davvero alle prime armi!) di quanto straordinario sia il tempo dedicato a queste persone. Nella vita siamo abituati a dover dare tanto per avere in cambio alle volte ben poco. Qui no. Il ritorno è tremendamente sproporzionato!! Dedicando solo due ore a settimana, la gioia, l’amore e la gratificazione che ricevi in cambio sono pazzescamente indescrivibili.
 
Adesso Carlo è stato trasferito in riabilitazione, lo attende un periodo nel quale noi tutti ci auguriamo un suo recupero motorio. Gli auguro davvero di poter tornare a fare la spesa al Bennet due volte la settimana e di stappare presto la bottiglia acquistata per festeggiare il suo compleanno! Sono comunque tranquilla perché ho la certezza che laddove dovesse avere bisogno di noi anche dopo le sue dimissioni non verrà certamente abbandonato! Forza Carlo!!!”
 
di Vanessa, 40 anni, volontaria “Un Sorriso in Più”

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