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Salutiamo riconoscenti un 2017 che per la nostra Associazione è stato SPECIALE!

Speciale perché voi, cari amici siete diventati sempre più numerosi: volontari preziosi, nuovi incontri, sostenitori, che hanno fatto crescere progetti e iniziative a favore di anziani e bambini.

Speciale perché insieme abbiamo visto la nascita del progetto “Sorrisi in Corsia”, per portare momenti di gioia e benessere agli anziani soli ricoverati all’Ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Tanti amici ci hanno dimostrato di credere in questo progetto e di volerne far parte.

Speciale perché siamo tornati a scuola e, fra i banchi dell’Università dell’Insubria, stiamo cercando di crescere ancora e di migliorare la nostra capacità di essere DONO per la comunità intera.

Grazie agli oltre 14.000 euro donati in occasione del Natale, e a nuovi volontari, da gennaio siamo presenti in corsia anche il lunedì pomeriggio. Questo “pomeriggio in più” è il vostro dono per gli anziani più soli!

SPECIALE vogliamo che sia anche il 2018!! Per questo vi chiediamo di continuare a dare forza a questa squadra come avete fatto fino ad oggi. I vostri contributi si trasformano in sorrisi e calore umano, un modo per essere anche voi accanto agli anziani e ai bambini, al fianco dei volontari.

A Villa Cenacolo di Lentate sul Seveso (MB), una delle strutture in cui Un Sorriso In Più è presente attraverso i suoi volontari, si è concluso il corso di formazione teorico-pratica rivolto a operatori e volontari nell’ambito del Progetto “La stanza bianca”, co-finanziato da Banca Intesa San Paolo e premiato da Fondazione Costruiamo il Futuro Onlus.

Otto dei nostri volontari sono pronti per realizzare interventi individualizzati di stimolazione multisensoriale secondo il metodo Snoezelen, a favore degli anziani più fragili, con gravi deficit cognitivi e relazionali, grazie al coordinamento dell’equipe animativo-educativo della struttura di accoglienza e la supervisione dell’arteterapista Chiara Salza.

Il metodo Snoezelen è un approccio che offre uno spazio di stimolazione e rilassamento per favorire la comunicazione e l’incontro con l’altro. Il termine “Snoezelen” è la combinazione delle due parole “snuffeln” e “doezelen” che significano: esplorare e rilassarsi. Il metodo si prefigge di migliorare la qualità di vita attraverso attività riabilitative basate su un particolare approccio di stimolazione multi sensoriale. Nato in Olanda negli anni ’80 dall’esperienza di due psicologi, Jan Hulsegge e Ad Verheul, e rivolto principalmente alla disabilità cognitiva, è oggi largamente utilizzato anche  con anziani affetti da DS  e/o cerebropatie.

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